Tipologia
Cohousing
Descrizione
IL PROGETTO
L’idea consiste nella realizzazione di una Comunità Residenziale a Servizi Condivisi (Cohousing) attraverso il recupero di un borgo rurale quasi totalmente disabitato, sito ad Arpino in Ciociaria (provincia di Frosinone).
IL BORGO
Il borgo è facilmente raggiungibile tramite una strada provinciale che vi passa a circa 500 metri. Al borgo si accede attraverso una strada comunale.
E’ composto da circa 35 abitazioni di cui solo 8 abitate. Lo spopolamento del borgo è iniziato dagli anni 60 fino agli anni 80. Molte famiglie sono emigrate, altre hanno costruito un’altra abitazione nelle vicinanze.
Lo stato di abbandono e decadenza è determinato dall’eccessivo frazionamento delle proprietà immobiliari: edifici con parti in comune a più comproprietari; proprietà indivise intestate a numerosi eredi; proprietari residenti all’estero; eventuali liti pendenti tra proprietari per questioni di confini; esistenza di diritti di servitù tra fondi. Questa situazione rende più difficile l’attivazione di un normale meccanismo di mercato che induca un privato all’acquisizione ed al recupero di un borgo del genere.
Il borgo, è situato in campagna ma non è affatto isolato e quindi risulta interessante anche per utilizzo residenziale.
A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO
Sebbene il progetto possa interessare a tutti coloro che hanno l’esigenza di un’abitazione, tuttavia, risiedere in un cohousing è particolarmente utile per coloro che hanno la propensione o la necessità di interagire con gli altri membri/famiglie della comunità scambiando il proprio tempo.
Alcuni esempi di esperienze di cohousing:
– le giovani famiglie hanno usufruito dell’aiuto delle persone più anziane nell’accudimento dei bambini, offrendo in cambio altri servizi (la spesa, il trasporto, ecc.);
– le persone sole hanno trovato compagnia e addirittura hanno condiviso la stessa abitazione;
– persone che intendono utilizzare l’abitazione solo nei fine settimana o per un determinato periodo dell’anno hanno avuto la possibilità di farla gestire dalla comunità (il condominio) che ha provveduto ad affittarla, sorvegliarla, ecc.
I SERVIZI DA METTERE IN COMUNE
Saranno gli effettivi residenti che decideranno quali servizi mettere in comune. Questi, a mero titolo esemplificativo possono essere:
– un centro operativo con, all’interno:
– una sala polifunzionale per riunioni, feste, proiezioni, ecc.;
– una cucina comune (utilizzabile anche come laboratorio per gli alimenti);
– un forno;
– una lavanderia;
– una stanza per portierato/badante/infermiere;
– una stanza con postazioni computer
– una biblioteca
– una o più stanze per gli ospiti;
– uno spazio giochi/doposcuola per i bambini coperto;
– uno spazio giochi per bambini esterno;
– una dispensa/deposito/cantina;
– dei terreni da coltivare a orto;
– auto e motocicli in comune (carsharing);
– una piscina.
LE FASI DI REALIZZAZIONE
Il progetto verrà realizzato a tappe, in modo da ridurre il rischio e gli impegni economici e finanziari e, quindi, il rischio di insuccesso. Le varie fasi saranno contraddistinte dall’individuazione degli immobili da acquistare e recuperare e la velocità con cui si procederà dipenderà dal numero di adesioni al progetto e dalle quote impegnate. Nel frattempo, gli immobili non acquistati, comunque, potranno essere visitati ed utilizzati per svolgere attività di divulgazione del progetto non chè per realizzare eventi singoli (i proprietari attuali hanno dato la disponibilità).
I passi da compiere
Il percorso economico finanziario proposto è il seguente:
1) Sottoscrizione di quote della costituenda società (che andrà a rilevare gli immobili). La quota minima sottoscrivibile è di 25.000,00 euro. Il capitale minimo della società deve essere tale da permettere l’acquisto degli immobili individuati (tra il massimo dell’intero borgo ed il minimo delle 7/10 unità abitative) e la copertura dei costi accessori (spese notarili, pagamento delle imposte, spese di rilievi e progettazione di massima).
2) Redazione del progetto (sociale) di cohousing.
3) Redazione del progetto architettonico di massima.
4) Redazione del progetto architettonico esecutivo.
5) Realizzazione delle opere secondo un calendario particolareggiato.
Il piano finanziario (di massima)
I proprietari/partecipanti dovranno assicurare le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione della fase di cui al punto 1).
Successivamente, per la realizzazione dei successivi punti, dovrebbe essere l’intera società ad approvvigionarsi di fonti di finanziamento di medio/lungo periodo.
Per quanto riguarda l’accesso alle linee di credito da parte dei singoli proprietari/partecipanti e della società, si pensa di rivolgersi alla Banca Popolare Etica che, nella sua politica del credito, presta particolare attenzione a questi tipi di progetto.
1° TAPPA – Acquisto e ristrutturazione dell’immobile 769
La prima tappa consiste nell’acquisto e ristrutturazione dell’immobile di cui alla particella catastale 769 che si trova all’inizio del borgo.
Esso è composto da tre unità immobiliari di circa 50 mq cadauna e dal quale si possono ricavare tre appartamenti da 50 mq oppure uno da 50 e uno da 100 mq.
Il costo stimato dell’operazione è di circa 100.000,00 euro.
Galleria





Contatti
- Nome e Cognome: Massimo Iafrate
- Telefono: 3394747207
- Email: cohousingfr@gmail.com
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