13/05/2025
L’accesso a un alloggio dignitoso e a prezzi accessibili è oggi una delle sfide più urgenti in Europa. La rete di trasferimento innovativo URBACT Cities4Co-housing è stata lanciata nel 2024, l’anno in cui per la prima volta l’edilizia abitativa è stata posta al centro dell’agenda politica europea.
L’accessibilità abitativa nell’UE: The Role of the Cities4Co-housing Network
La mancanza di accessibilità abitativa è una preoccupazione condivisa in tutta l’UE. Secondo il Parlamento europeo, tra il 2015 e il 2023 i prezzi delle case sono aumentati in media del 48%. Anche gli affitti sono aumentati in modo significativo (18% tra il 2010 e il 2022), in parte a causa della crescita degli affitti a breve termine, che hanno ridotto la disponibilità di alloggi a lungo termine. Queste tendenze hanno esacerbato le disuguaglianze e spinto un numero crescente di europei verso la precarietà abitativa.
Secondo l’indagine Eurobarometro del luglio 2024, l’aumento del costo degli alloggi, insieme alle pressioni più ampie sul costo della vita, è stato tra le principali preoccupazioni che hanno influenzato le scelte dei cittadini alle elezioni europee. In risposta a questo problema urgente, la nuova Commissione europea ha nominato Dan Jørgensen primo commissario europeo per l’edilizia abitativa, affiancato da una task force dedicata all’edilizia abitativa per coordinare gli sforzi e creare sinergie tra le politiche abitative dell’UE.
Mentre la crisi abitativa si manifesta a livello nazionale ed europeo, i suoi effetti più immediati si fanno sentire nelle città. Le aree urbane di tutta Europa sono alle prese con le complesse pressioni interconnesse di accessibilità economica, disponibilità e inclusione sociale. Affrontare queste sfide richiede approcci innovativi che vadano oltre le soluzioni abitative convenzionali.
È qui che interviene la rete di trasferimento dell’innovazione Cities4Co-housing (ITN). Come parte del programma URBACT, la rete promuove la collaborazione tra i comuni per trasferire e adattare le pratiche di successo. La rete Cities4 Co-housing si basa sul successo di CALICO, un modello innovativo di edilizia collaborativa nella regione di Bruxelles Capitale, che ha aperto la strada a un modello di co-housing che combina l’accessibilità economica a lungo termine con i principi del community land trust, l’inclusività di genere e i servizi di assistenza basati sulla comunità.
La rete Cities4Co-housing riunisce cinque città partner – Salonicco (Grecia), Napoli (Italia), Nikšić (Montenegro), Vila Nova de Gaia (Portogallo) e Fuenlabrada (Spagna) – ognuna impegnata a ripensare l’edilizia abitativa attraverso soluzioni inclusive e guidate dalla comunità. Esaminando le componenti chiave di CALICO, le cinque città partner stanno esplorando come trasferire e implementare elementi del modello CALICO in risposta alle proprie esigenze abitative.
L’obiettivo principale della rete è quello di promuovere l’accesso ad alloggi a prezzi accessibili e al tempo stesso di ravvivare il senso di comunità, facendo rivivere le forme di vita che enfatizzano la solidarietà, la sostenibilità e il sostegno reciproco e che hanno caratterizzato queste città del Sud Europa nel corso della storia. Mettendo gli operatori urbani in condizione di ripensare la fornitura di alloggi, Cities4Co-housing contribuisce a delineare un futuro urbano più equo e resiliente.
Lo studio sulla trasferibilità: i punti chiave
Nell’ambito di URBACT, Cities4Co-housing promuove l’apprendimento tra pari e la condivisione delle conoscenze, dotando le città di strumenti pratici per implementare soluzioni a lungo termine che promuovano l’accessibilità economica, la coesione sociale e lo sviluppo urbano inclusivo. Una pietra miliare di questo processo è lo Studio sulla Trasferibilità (TS), che getta le basi per le attività della rete. Il TS affronta una domanda chiave: come si può adattare il progetto CALICO per soddisfare i contesti, le esigenze e le priorità uniche di ogni città partner?
Come altri progetti vincitori di Urban Innovative Actions (UIA), CALICO è allo stesso tempo completo e complesso. La replica diretta del suo approccio non è né consigliabile né fattibile, dati i diversi contesti politici, legali e finanziari delle città partner del trasferimento. Inoltre, come dimostrato durante le visite di studio, ogni città è interessata a diversi aspetti del modello CALICO, che riflettono le loro realtà locali e le loro priorità strategiche.
Piuttosto che tentare una replica diretta di CALICO, lo studio sulla trasferibilità di Cities 4 Co-housing preparato per questa rete ha identificato quattro moduli fondamentali del progetto CALICO che le città partner possono adattare in base al loro interesse e alle loro capacità:
Moduli del progetto CALICO
- La governance
Creare partenariati multi-stakeholder che includano comuni, cooperative e organizzazioni della società civile.
Stabilire strutture di governance partecipativa in cui i residenti svolgano un ruolo attivo nel processo decisionale.
Sviluppare strutture di supporto sociale per aiutare le comunità a gestire efficacemente i progetti abitativi collaborativi.
- Integrazione sociale
Progettare soluzioni abitative intergenerazionali e a reddito misto.
Rispondere alle esigenze di gruppi vulnerabili come gli anziani, le madri single e le famiglie a basso reddito.
Incorporare modelli di assistenza basati sulla comunità che colleghino gli alloggi con i servizi di assistenza sanitaria e sociale.
- Strutturazione legale e finanziaria
Implementazione del modello Community Land Trust (CLT) per mantenere l’accessibilità abitativa a lungo termine.
Esplorare meccanismi di finanziamento alternativi, tra cui gli investimenti sociali, le cooperative di residenti e i finanziamenti dell’UE.
Adattare gli accordi di locazione ai quadri giuridici locali per sostenere l’edilizia sociale e a prezzi accessibili.
- Progettazione e sostenibilità degli edifici
Impiegare processi di progettazione partecipativa che coinvolgano i futuri residenti nella definizione dei loro ambienti di vita.
Integrare strategie abitative efficienti dal punto di vista energetico e rispondenti alle esigenze del clima.
Creazione di spazi abitativi adattabili che consentano una vita comunitaria e spazi privati.
Adattamenti a livello cittadino: Come le città partner immaginano di applicare i moduli di CALICO
Ogni città partner ha un proprio contesto urbano, sociale ed economico, che determina il modo in cui i principi di CALICO possono essere interpretati e applicati a livello locale. Le visite alle città condotte dal Lead Partner e dal Lead Expert tra ottobre e dicembre 2024 hanno offerto preziose indicazioni sugli interessi specifici di ciascuna città nell’adattamento dei vari moduli di CALICO, nonché sulle risorse, i limiti e le capacità istituzionali esistenti.
Ecco un’istantanea dei principali risultati:
Vila Nova de Gaia, Portogallo: Grazie ai consistenti finanziamenti dell’UE destinati all’espansione dell’edilizia sociale, Vila Nova de Gaia mira a integrare gli insegnamenti di CALICO per promuovere l’accessibilità economica a lungo termine e il coinvolgimento dei residenti. Tuttavia, l’adattamento del modello CLT rimane difficile a causa dei vincoli legali locali.
Salonicco, Grecia: L’assenza di un quadro nazionale per l’edilizia sociale rende Salonicco particolarmente attenta alle strutture legali e finanziarie di CALICO. La città ha in programma di utilizzare le proprietà sfitte per alloggi collaborativi a prezzi accessibili, anche se le lacune normative e le incertezze di finanziamento rappresentano degli ostacoli.
Napoli, Italia: Di fronte all’aumento dei costi degli alloggi e agli effetti di sfollamento degli affitti a breve termine trainati dal turismo, Napoli vede nell’edilizia collaborativa un modo per rafforzare le comunità locali. La città è particolarmente interessata al modello di CALICO per proteggere le popolazioni vulnerabili dall’instabilità abitativa.
Fuenlabrada, Spagna: Con una storia di edilizia cooperativa, Fuenlabrada sta lavorando per integrare l’approccio di cura comunitaria di CALICO nelle iniziative esistenti di alloggi a prezzi accessibili e nel progetto EUI Share. La sfida principale consiste nello scalare queste soluzioni mantenendo i costi degli alloggi gestibili.
Nikšić, Montenegro: In quanto città più piccola con limitate opzioni abitative a prezzi accessibili, il trasferimento pionieristico di Nikšić di modelli abitativi collaborativi ispirati a CALICO porterà novità nella regione. Questi sforzi mirano a dimostrare la fattibilità di iniziative abitative guidate dai residenti nella regione.
Lo studio sulla trasferibilità evidenzia che, sebbene CALICO non possa essere copiato all’ingrosso, il quadro modulare sviluppato per esso fornisce alle città moduli e sottomoduli gestibili tra cui scegliere.
I fattori chiave per un’implementazione di successo includono
Allineamento con le politiche locali: Garantire che i modelli abitativi collaborativi si inseriscano nelle strategie abitative nazionali e comunali per garantire un sostegno istituzionale a lungo termine.
Coinvolgere le parti interessate: Incoraggiare la cooperazione tra comuni, residenti e attori del settore privato per promuovere modelli di governance sostenibili, a partire dai gruppi locali URABCT.
Esplorare diverse fonti di finanziamento: Sfruttare i fondi UE, le iniziative di investimento sociale e i partenariati pubblico-privati per mantenere l’accessibilità economica.
Costruire il senso di appartenenza della comunità: Dare ai residenti la possibilità di assumere un ruolo attivo nella definizione e nella gestione dei loro progetti abitativi.

Commenta